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Un'indagine condotta tra i giovani italiani della Generazione Z mette in luce le difficoltà legate alla salute mentale e l'importanza del supporto salesiano.

Un'indagine condotta tra i giovani italiani della Generazione Z mette in luce le difficoltà legate alla salute mentale e l'importanza del supporto salesiano.

 

(ANS – Rome) – L’associazione di promozione sociale “Salesiani per il sociale”, attraverso “AstraRicerche”, ha condotto un’indagine su un campione di quasi 1.100 ragazzi tra i 14 e i 20 anni, per conoscere lo stato di consapevolezza e di salute fisica e mentale dei giovani italiani. Ne è uscito un ritratto ricco e sfaccettato della prima parte della “Gen Z” italiana: 1 persona su 2 si sente stressata o sotto pressione ed è un sentimento più marcato nelle ragazze e tra chi vive in famiglie con difficoltà economiche.

 

Le preoccupazioni e le paure dei ragazzi riguardano per lo più il costo della vita e le guerre e si riflettono sul loro equilibrio emotivo: se il 60,9% degli intervistati dichiara una buona salute fisica, la percezione crolla al 42,2% quando si parla di salute mentale.

 

Guardando al futuro, la maggioranza dei ragazzi prevede di avere un lavoro stabile dopo 10 anni (64,7%), ma solo il 50,2% valuta gli adulti (famiglia, insegnanti, educatori…) come un aiuto concreto nelle proprie scelte e nel raggiungimento dei propri obiettivi.

 

Questi dati, raccolti in occasione della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi con SMS solidale “Non lasciamo al buio i bambini più fragili”, raccontano il crescente bisogno di supporto psicologico da parte dei giovani, oltre alla loro percezione degli adulti sempre meno come guide per il futuro.

 

Per questo il ruolo di Salesiani per il sociale, e dei suoi sostenitori, è fondamentale: solo attraverso un aiuto che parte dall’educazione, passa per l’accoglienza e arriva al supporto nello studio e nell’ingresso nel mondo del lavoro, i ragazzi più fragili potranno avere tutte le opportunità per costruirsi il futuro che desiderano.

 

“So quanto sia importante avere un supporto psicologico: la mia esperienza personale lo conferma: grazie alla psicoanalisi sono riuscita a scoprire dentro di me una nuova forza, nuove risorse e obiettivi. Quella stessa forza voglio donarla ai ragazzi delle case-famiglia dei ‘Salesiani per il sociale’” ha condiviso con una lettera Bruna, una valida sostenitrice dei Figli di Don Bosco in Italia.

 

“Investire nel supporto psicologico dei giovani significa offrire loro strumenti interiori, che altrimenti dovremmo fornire dall’esterno – prosegue la benefattrice –. Molti ragazzi hanno vissuto traumi ed episodi di violenza, esperienze dolorose che lasciano cicatrici difficili da superare senza percorsi individuali e duraturi di psicoterapia”.

 

“Consentire ai Salesiani di fornire psicologia infantile e psicoterapia specializzata nell’affrontare i traumi in età evolutiva significa gettare basi solide per la crescita delle ragazze e dei ragazzi: sviluppare autostima, capacità di affrontare le emozioni, progettare sogni e raggiungerli. Persone più mature e consapevoli che, domani, contribuiranno positivamente alla società” conclude la donna.

 

Nelle case e nei progetti dei salesiani, la psicoterapia si inserisce in un ecosistema educativo complesso e integrato: educatori professionali, guide spirituali, attività come la pet therapy… Ogni intervento ha dignità e valore e, tutti insieme, creano un ambiente in cui i ragazzi non solo ricevono supporto, ma imparano a diventare protagonisti del proprio futuro.

 

Per ulteriori informazioni, visitare il sito: www.salesianiperilsociale.it

 

Source: ANS – “Agenzia iNfo Salesiana”