
(Università Pontificia Salesiana, Roma) – Nel tardo pomeriggio del 28 settembre, nella Chiesa Universitaria dell’Università Pontificia Salesiana (UPS), don Guido Errico ha preso ufficialmente possesso dell’incarico di Superiore della Visitatoria “Maria Sede della Sapienza”. Ha presieduto la Celebrazione Eucaristica il Rettor Maggiore, Don Fabio Attard. Tra i presenti vi erano i membri della Visitatoria, i confratelli della Sede Centrale, comunità alla quale apparteneva, e il Superiore dell’Ispettoria Meridionale, don Gianpaolo Roma, da cui proviene don Guido.
L’omelia del Rettor Maggiore
Don Attard ha aperto l’omelia ringraziando don Aníbal Mendonça per il suo servizio come Visitatore. Ha assicurato la preghiera per la missione che lo attende nell’Ispettoria di origine, Portogallo e Capo Verde (POR). Ha poi accolto don Errico, che inizia il suo ministero «con spirito di obbedienza e generosa disponibilità».
Commentando le letture del giorno, Don Attard ha proposto due spunti di incoraggiamento.
Il primo viene da Giobbe. Dio parla bene di lui «alle sue spalle», prima ancora che faccia qualcosa: la nostra dignità è un dono gratuito e non un premio da conquistare. Le fondamenta poste in Dio nei giorni sereni sostengono anche nelle prove. Chi vive «con le mani aperte» non teme ciò che potrebbe essergli tolto, perché sa che tutto è dono.
Il secondo viene dal Vangelo. Gesù, di fronte ai discepoli che discutono su chi sia il più grande, non li umilia. Mette un bambino accanto a sé e rovescia il criterio della grandezza. «Le nostre fragilità non ci squalificano», ha osservato il Rettor Maggiore. C’è posto per tutti accanto a Lui, e non occorre difendere recinti, perché «il bene fiorisce anche oltre di noi».
Don Attard ha concluso invitando ad andare «rinfrancati: non perché siamo forti», ma perché Colui che ha dato continua a darci
Le parole di don Guido
Al termine della Messa, don Errico ha ringraziato quanti hanno organizzato la celebrazione e i presenti. Ha invitato a guardare alla paternità di Dio e alla «scuola della paternità di don Bosco», che gli ha permesso di superare schemi e progetti e di accogliere le sorprese della vita. Come esempio, ha citato l’inizio del suo servizio di Maestro dei Novizi, vissuto con le mascherine anti-Covid che impedivano di vedere i sorrisi dei giovani.
Don Errico ha ricordato anche la sorella Chiara, il fratello Carlo, presenti alla celebrazione, e anche i genitori, che lo seguono dal cielo. Ha detto infine di sentirsi da quella sera parte della famiglia della Visitatoria, di cui aveva già sperimentato l’accoglienza nei giorni precedenti.
Il saluto di don Aníbal
Don Aníbal Mendonça ha ringraziato per il dono ricevuto e ha assicurato il suo ricordo nella preghiera. Ha ripercorso i tre anni di servizio, iniziati nel settembre 2023, e ha chiesto perdono per le proprie mancanze. Ha poi affidato a don Guido la guida della Visitatoria, richiamando la sua paternità, la vicinanza ai confratelli e l’esperienza nella formazione, preziose per il servizio all’Università. Ha infine invitato tutti a camminare insieme nella preghiera e nella collaborazione.
L’omelia completa del Rettor Maggiore, in italiano, è disponibile a fondo pagina.

Source: ANS – “Agenzia iNfo Salesiana”
