
(ANS – Pamplona) – Dal 16 al 18 giugno 2026 il Centro di Formazione Professionale (CFP) salesiano di Pamplona ha ospitato le Giornate Tecniche della Meccanizzazione, che in questa edizione si sono concentrate sul lavoro che i centri partecipanti stanno realizzando intorno al progetto “Cunas que salvan vidas/Incunest” (Culle che salvano vite/Incubatrici INCUNEST).
Professori di meccanica ed elettricità-elettronica dei CFP Salesiani delle Asturie, Vigo, Santander, Madrid, León, Logroño, Saragozza, Burgos, Bilbao, Aranjuez e dalla Navarra hanno partecipato a queste giornate tecniche, in cui è stato messo in comune il lavoro svolto finora e le possibilità future nella collaborazione con l’ONG “Medicina Abierta al Mundo” guidata da Pablo Sánchez, il giovane navarro che ha ottenuto il premio “Principessa di Girona” per questo progetto.
L’incubatrice INCUNEST, le “culle che salvano vite”
Il progetto ha visto la luce proprio presso il CFP salesiano di Pamplona nel 2020, al tempo della pandemia di Covid-19, ed è stato poi esteso ai Centri Salesiani di Spagna nell’anno scolastico 2021-2022. Infatti, circa 15 centri salesiani di tutta la Spagna si sono nel tempo uniti al progetto da allora e il 2026-2027 si preannuncia come un’altra annata campale per lo sviluppo dello stesso.
Grazie a questo progetto con marchio salesiano di incubatrici salvavita per neonati pretermine o bisognosi di cure speciali, sono già state prodotte e consegnate oltre 300 “culle salvavita” in 37 Paesi del mondo – soprattutto in paesi africani come Senegal, Zambia, Ciad, Mali, Capo Verde, Mozambico, Congo e Camerun. Le ultime 6 culle sono state portate la settimana scorsa da Alfonso Gordillo e Pablo Sánchez nei campi profughi del Sahara. Ma le incubatrici di questo progetto hanno raggiunto anche l’Asia – Turchia, Siria, Nepal – e le Americhe – Nicaragua, Honduras, Repubblica Dominicana, Ecuador e Bolivia…
Numerosi sono gli aspetti degni di nota di questo progetto: le incubatrici, infatti, sono a basso costo, hanno un design innovativo, vengono realizzate con materiali accessibili e soprattutto, sono fatte in collaborazione con gli studenti dei centri salesiani di FP, cosa che incoraggia la formazione di generazioni di giovani competenti e solidali.
Nella presentazione delle giornate, José Luis Villota Cosío, Preside del CFP salesiano di Pamplona, ha messo in evidenza l’importanza di questo progetto di condivisione dei processi e della metodologia e il valore intrinseco di far capire agli studenti che fanno parte di un progetto sociale in cui non si limitano ad imparare a meccanizzare un prodotto, ma in cui diventano consapevoli che il loro lavoro ha un significato enorme per delle persone che probabilmente loro stessi non incontreranno mai.
Il raduno realizzato in questi giorni a Pamplona è servito a mettere sul tavolo le difficoltà e le opportunità che ogni centro ha avuto per portare avanti la fabbricazione delle incubatrici, così come nell’ottenimento dei finanziamenti, come si è lavorato per far sì che questo progetto faccia parte del curriculum accademico e come si può e si sta lavorando affinché faccia parte dei programmi di mobilità internazionale nell’ambito del programma Erasmus.
Per due giornate e mezzo gli insegnanti partecipanti hanno ricevuto una formazione su come svolgere l’attività e sui cambiamenti che sono stati implementati per realizzare un modello migliorato dell’incubatrice; e hanno confrontato le loro esigenze e le caratteristiche di come stanno lavorando in ogni città per preparare e affinare ulteriormente la proposta nel prossimo anno formativo.
Infine, i partecipanti alla riunione hanno colto l’occasione per conoscere alcune imprese del settore attive nella zona.

Fonte: Salesianos.info
