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Decenas de educadores se congregaron el 02 de Junio de 2026 en la Primera Jornada Nacional de Educación Religiosa Escolar Católica, evento trascendental organizado por nuestra Congregación, Editorial EDEBÉ y Universidad Católica Silva Henríquez, en colaboración con el Área de Educación de la Conferencia Episcopal de Chile (Cech).

Decenas de educadores se congregaron el 02 de Junio de 2026 en la Primera Jornada Nacional de Educación Religiosa Escolar Católica, evento trascendental organizado por nuestra Congregación, Editorial EDEBÉ y Universidad Católica Silva Henríquez, en colaboración con el Área de Educación de la Conferencia Episcopal de Chile (Cech).

 

(Universidad Católica Silva Henríquez, Santiago de Chile) – Decine di educatori si sono riuniti il 2 giugno 2026 in occasione della Prima Giornata Nazionale dell’Educazione Religiosa Scolastica Cattolica, evento di grande rilevanza organizzato dall’Ispettoria salesiana “San Gabriele Arcangelo” del Cile (CIL), dalla casa editrice salesiana “EDEBÉ” e dall’Università Cattolica salesiana “Silva Henríquez”,, in collaborazione con l’Area Educazione della Conferenza Episcopale del Cile (Cech).

 

All’insegna del motto “Educare alla dimensione religiosa oggi: includere, innovare e valutare”, la giornata ha affrontato il paradigma dell’Educazione Religiosa Scolastica (EREC) e ha approfondito temi cruciali per gli insegnanti di religione: l’innovazione con l’Intelligenza Artificiale (IA), l’integrazione degli studenti con Bisogni Educativi Speciali (BES) e la sfida della valutazione.

 

Don Nelson Moreno, SDB, Gran Cancelliere dell’Università Cattolica “Silva Henríquez” e Ispettore dei Salesiani in Cile, ha dato un caloroso benvenuto ai convenuti, sottolineando il contributo decisivo dell’EREC alla formazione integrale di bambini, bambine e giovani.

 

“L’educazione religiosa scolastica cattolica è un contributo decisivo alla formazione integrale di bambini, bambine e giovani», ha affermato, sottolineando che l’università, in quanto istituzione salesiana, coltiva il dialogo tra fede, cultura, educazione e vita sociale.

 

Quindi, ha ricordato la figura di San Giovanni Bosco, “grande santo educatore, formatore innato dei giovani”, la cui opera è iniziata con un semplice gesto di catechesi.

 

“Per noi salesiani, l’educazione religiosa fa parte della nostra identità carismatica. Evangelizzare educando ed educare evangelizzando non è solo una formula ispiratrice, è un modo di intendere una missione”, ha concluso.

 

Da parte sua, Mons. Alberto Lorenzelli, SDB, Presidente dell’Area Educativa della Cech, ha espresso la sua gratitudine e gioia per l’iniziativa, e ha sottolineato che le basi curricolari della religione sono un contributo di enorme valore per la scuola cilena e per la missione evangelizzatrice della Chiesa, garantendo una formazione religiosa aggiornata e capace di dialogare con le domande e le inquietudini degli studenti.

 

Il presule ha dunque messo in risalto valorizzato il ruolo fondamentale degli insegnanti di religione: “L’insegnante di religione cattolica è molto più di un docente. È testimone del Vangelo, maestro di umanità, servitore della verità e costruttore di speranza. La sua vocazione esige competenza professionale e coerenza di vita. Non basta sapere, è necessario vivere. Non basta insegnare, è necessario amare”.

 

La giornata è proseguita poi con la relazione introduttiva della dott.ssa Solange Favereau, Direttrice della Commissione EREC-Cech, intitolata “Rilevanza dell’innovazione, dell’inclusione e della valutazione nell’EREC”.

 

La relatrice ha unificato questi tre elementi attraverso la metafora del cammino di Emmaus, sottolineando che l’EREC accompagna le grandi domande umane alla luce dell’incontro con Cristo.t.

 

Ha sottolineato che l’inclusione cristiana riconosce la dignità di ogni persona e le sue legittime domande, e che l’innovazione nell’EREC non cerca l’intrattenimento o di seguire le tendenze tecnologiche, ma mira a coinvolgere lo studente a livello intellettuale ed esistenziale. Per quanto riguarda l’IA, ha esortato i docenti a valutare con attenzione il suo utilizzo, reinvestendo il tempo risparmiato nell’accompagnare i processi e nel creare legami, mantenendo sempre la persona al centro.

 

Successivamente, Roberto Pavez, Direttore dell’Area Educazione della Cech, ha illustrato i dati di una ricerca su “I paradigmi dell’EREC in Cile”. Così ha offerto una panoramica storica del rinnovamento curricolare dal 2015, culminato con l’approvazione delle basi curricolari dell’EREC 2020.

 

Il programma della giornata ha previsto anche un dibattito sull’EREC in Cile e in Europa, al quale ha partecipato Gloria Díaz Leonart, coordinatrice dell’Area Religione dell’editrice Edebé in Spagna; e una sessione dedicata alle esigenze educative speciali e all’inclusione nell’EREC, presentata da Magali Espech, Responsabile del Corso di Laurea in Educazione Differenziale dell’UCSH.

 

Durante la mattinata si è tenuto anche un laboratorio sulla Valutazione Formativa e gli Strumenti di Valutazione, guidato dalla dott.ssa Sandra Zepeda dell’Università del Cile, e da Cristina Campos, Consulente Pedagogica della Rete degli Istituti Salesiani.

 

Il pomeriggio è stato dedicato a un laboratorio pratico sull’IA e l’EREC, in cui si è esplorato come pianificare unità didattiche e progettare lezioni utilizzando questa tecnologia, guidato da Freddy Araya, coordinatore dell’Area Evangelizzazione della Rete delle Scuole Salesiane, e Manuel Venegas, coordinatore del Movimento Giovanile Salesiano (MGS) della Rete delle Scuole Salesiane.

 

In rete è disponibile la registrazione dell’evento.

 

 

 

 

 

Source: Boletín Salesiano de Chile ; ANS – “Agencia iNfo Salesiana”