
(Don Bosco Arts & Science College, Chennai) – Don Ricardo Campoli, in rappresentanza del Settore Comunicazione Sociale di Roma, ha visitato l’Ispettoria salesiana “San Tommaso Apostolo” di India-Chennai (INM), nei giorni del 2-3 marzo 2026. La sua visita ha rappresentato un incontro profondo e vivace con il “pulpito digitale”, dove il carisma salesiano senza tempo si è intrecciato con la moderna tecnologia per edificare insieme una “casa migliore per tutti”.
La visita è iniziata presso l’Istituto Salesiano di Arti Grafiche (SIGA, in inglese), un’istituzione leggendaria che dal 1952 è un faro di eccellenza tecnica. Rivolgendosi a un’assemblea di giovani tipografi e grafici, don Campoli ha offerto un messaggio che ha colmato il divario tra la Torino del XIX secolo e la Chennai del XXI secolo. Ha osservato che, mentre il mondo è in costante trasformazione, la vera differenza sta nel modo in cui ci si pone di fronte a tale cambiamento.
La narrazione è poi passata dalla parola stampata all’immagine in movimento, presso il “Don Bosco College of Arts and Science” (DBCAS). Qui, don Campoli ha interagito con gli studenti del Master in Comunicazione Visiva, presiedendo una proiezione speciale del film “Zatti, Hermano Nuestro”, da lui diretto nel 2022. La sessione si è trasformata in un laboratorio intellettuale e spirituale. Gli studenti hanno interrogato l’autore dialogando con lui sulla sceneggiatura, esplorando i dettagli nascosti della trama e ricercando lo spirito dietro i personaggi
Attingendo dalla vita di Don Bosco, ha offerto agli studenti una triade di virtù per il loro percorso professionale e spirituale: Curiosità, Sacrificio e Umiltà. Ha esortato gli studenti ad abbracciare questi tre pilastri per garantire che le loro competenze tecniche servano a uno scopo più alto. “La curiosità trova la sofferenza”, ha osservato, “il sacrificio costruisce il sogno e l’umiltà riconosce che Dio è il vero architetto”.
Dopo quest’intervento, rimasto ben impresso nelle menti degli allievi, l’ospite del Settore Comunicazione Sociale ha visitato la tipografia SIGA, interagendo personalmente con il personale e osservando le complesse dinamiche delle tecnologie di stampa che da tempo definiscono l’eredità dell’istituto.
Ha sottolineato che per un comunicatore salesiano, l’obiettivo deve essere sempre focalizzato sulla gioia del servizio. Quindi, ha lasciato agli studenti una missione profonda: “Voi siete gli artefici di una nuova cultura. Non lasciate che lo splendore della tecnologia vi accechi di fronte ai bisogni del cuore umano. Usate la vostra curiosità per trovare le persone dimenticate, i vostri sacrifici per costruire il loro futuro e la vostra umiltà per lasciare che Dio operi attraverso di voi. Non limitatevi a brillare per il mondo; siate la luce che guida gli altri verso casa”.
Infine, don Campoli ha compiuto una significativa visita al “Don Bosco Institute of Communication Arts” (DBICA), il centro di comunicazione della Ispettoria di Chennai. Mentre esplorava gli ultimi sviluppi all’interno del centro, ha chiesto informazioni approfondite sui progetti attuali e futuri, e ha avuto modo di osservare come il DBICA funga da centro nevralgico vitale per l’evangelizzazione, assicurando che la voce salesiana rimanga risonante e profetica nel continente digitale.
La visita di don Campoli ha avuto un forte impatto nel settore comunicativo di INM, rinvigorendo la missione dell’Ispettoria di Chennai di comunicare speranza e dare voce a chi non ha voce in un mondo in continua evoluzione.

Source: ANS – “Agenzia iNfo Salesiana”
