
(ANS – Rome) – Quando manca meno di un mese dall’inizio del Tempo del Creato 2026, il Settore per la Pastorale Giovanile ha invitato i Delegati alla Pastorale Giovanile di tutte le Ispettorie salesiane del mondo a prepararsi a questa importante celebrazione annuale, che avrà inizio il 1° settembre, Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, e si concluderà il 4 ottobre, Festa di San Francesco d’Assisi, patrono dell’ecologia.
Il tema del Tempo del Creato 2026 è “Acqua viva” e trae ispirazione dal testo di Ezechiele (47,9-12): un’efficace visione biblica di speranza e di guarigione ecologica. In un contesto di esilio e perdita, l’immagine dell’acqua viva che sgorga dal santuario divino rivela il potere guaritore di Dio, che rinnova la terra, l’acqua, la biodiversità e la responsabilità dell’umanità nei confronti dell’intero Creato.
Purtroppo, la realtà odierna è in netto contrasto con la visione di Ezechiele di un’acqua abbondante e vivificante. Secondo le statistiche pubblicate dalle Nazioni Unite sull’attuale crisi idrica globale, 1,7 miliardi di persone non dispongono di servizi igienici di base nelle proprie abitazioni, mentre 2,1 miliardi di persone non hanno ancora accesso all’acqua potabile sicura – ossia, una persona su quattro in tutto il mondo. Con l’intensificarsi dei cambiamenti climatici e l’aumento del prelievo delle acque sotterranee, diversi Paesi si stanno avvicinando a quello che è stato descritto come un “punto di bancarotta idrica” – una condizione caratterizzata da perdite irreversibili delle risorse idriche naturali.
Eppure, tornando alla visione di Ezechiele, è importante ricordare che si tratta, in definitiva, di una visione di speranza. Nonostante le situazioni angoscianti a cui assistiamo, siamo chiamati, in quanto collaboratori del Creatore, a fare la nostra parte per rendere l’acqua accessibile a tutte le comunità. Nel celebrare il Tempo del Creato attraverso la preghiera, la riflessione sui nostri stili di vita e l’azione profetica, il tema dell’“Acqua viva” invita anche a contribuire attivamente a trasformare questa speranza in realtà.
Tra le “azioni profetiche” proposte dalla Guida al Tempo del Creato di quest’anno vi sono:
– impegnarsi affinché tutti abbiano accesso all’acqua potabile;
– adoperarsi per garantire che le famiglie, le scuole, le strutture sanitarie e i luoghi di culto abbiano accesso all’acqua pulita e a servizi igienico-sanitari adeguati;
– promuovere l’educazione ambientale per favorire una cura integrale del Creato;
– piantare alberi, che assorbono le emissioni di carbonio, prevengono l’erosione del suolo e riducono le inondazioni;
– e proteggere la biodiversità nelle proprie parrocchie, case e comunità.
Vivendo nell’era digitale attuale, la Guida incoraggia inoltre i giovani a partecipare a una campagna di sensibilizzazione digitale pubblicando post sui social media utilizzando l’hashtag #SeasonofCreation. Attraverso questa campagna, possono mettere in luce fiumi, laghi e zone umide inquinati o in via di estinzione; condividere le storie delle comunità colpite dalla scarsità d’acqua; sollecitare un intervento urgente sulle questioni idriche locali; e celebrare le iniziative positive intraprese dai governi e dalle comunità.
Nel mese di agosto, i Delegati Ispettoriali per la Pastorale Giovanile sono stati invitati ad animare tutte le comunità e le istituzioni salesiane nelle rispettive circoscrizioni, al fine di prepararsi a una celebrazione efficace del Tempo del Creato. La Guida al Tempo del Creato 2026 – disponibile in diverse lingue sul sito web del Tempo del Creato: https://seasonofcreation.org –, offre una ricca serie di spunti pratici per celebrare questo periodo in modo significativo e può essere utilmente impiegata nella pianificazione di questo importante evento.
